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Il disgusto

Fra ieri ed oggi non sono riuscito a provare altra emozione se non il disgusto.

Il disgusto verso questa politica marcia, violenta ed ipocrita. Lo devo ammettere:purtroppo da tutti i lati.
Come mai si sta già accendendo tu questo baccano? Perchè si stanno forzando azioni che fino a qualche mese fa non era necessario fare?
Cosa spinge le nostre rappresentanze parlamentari a comportarsi in questo modo?
Non sarà per caso la data del 25 maggio?
Alcuni dei lettori potrebbero chiedersi:cosa accadrà in quel giorno?Sarà la giornata delle elezioni europee e amministrative.
Che brutte scene stanno facendo vedere le persone che dovrebbero rappresentarci…d’altronde il pesce puzza sempre dalla testa…

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In questo modo si può fare scacco matto?

“Lo scacco matto è facile, facilissimo: proporre, subito, un governo con nomi autorevoli. Una lista con tanto di Premier e ministri. Settis Premier, Zagrebelsky alla Giustizia, Elena Cattaneo alla Ricerca Scientifica, eccetera. I nomi sceglieteli voi, non mancano. Si contattano i diretti interessati e si propone la lista dei sogni a Pd e Sel. Un governo di scopo, che duri al massimo un anno, faccia due o tre cose (a partire dalla legge elettorale) e poi voto. Ci state o non ci state? Si firma e si parte.Mi si dirà: Sel accetterà, il Pd rifiuterà. Bene, cioè male: non sarà comunque più un problema di M5S. Risulterà chiaro che è il Pd a volere l’inciucio e non il M5S. Proprio come accadde con Rodotà candidato al Quirinale. Se il M5S avesse giocato di rimessa anche per la corsa al Quirinale, oggi non avrebbe il 20.5 (destinato forse a crescere) nei sondaggi. Invece propose un nome. Perse in Aula ma vinse in piazza, perché mise a nudo l’ipocrisia tracotante dei gerarchi piddini.Gli iper-ortodossi, proprio come accadde durante le consultazioni con Napolitano, mi diranno che proporre una cosa sapendo già che verrà bocciata dalla “Casta” significa prendere in giro gli elettori. Mentre loro, invece, sono puri e fighi: “Che senso ha ipotizzare uno scenario se tanto Pd e Napolitano non lo accetteranno mai?”. Ha un senso molto preciso. Significa dimostrarsi anche propositivi e non avere paura di assumersi responsabilità.Proporre il “governo dei sogni” non è prendere in giro gli elettori, casomai dimostrare che sono gli altri (rifiutando) a umiliare continuamente l’elettorato. Volete fare la rivoluzione, come amate ripetere? Bene. La rivoluzione si fa anche così. Non solo prendendo una birra e dicendosi al pub “Oh quanto son stato figo oggi alla Camera” (prassi, beninteso, che comprendo e anzi nel mio piccolo incentivo).Non ignoro che Gianroberto Casaleggio sia qui scettico, non tanto per ideologia quanto per “procedura irregolare”. Lui dice: “Sì, ma chi lo ha scelto Settis? Chi lo ha scelto Zagrebelsky? Travaglio? Flores? Scanzi? Pluto?”.A tale eccezione procedurale potrei rispondere che non è difficile immaginare i nomi preferiti dalla “base” dei 5 Stelle: non ci voleva un genio per prevedere che il nome spendibile al Quirinale sarebbe stato Rodotà. Poiché però Casaleggio è duropurista come pochi, rispondo: d’accordo, fate subito una consultazione come per le Quirinarie.

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