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Frigorifero: 5 buone idee (e 5 ovvietà) per risparmiare soldi ed energia

A prescindere dall’età, dalla marca e dalle dimensioni del nostro frigo, è possibile elencare alcune cose che ognuno può fare per ridurre un po’ i consumi di elettricità in casa. Sarà anche poco, ma moltiplicato per i 25 milioni di frigoriferi che restano accesi in Italia tutto l’anno, anche un minimo risparmio si può tradurre in qualche tonnellata in meno di gas inquinanti da una centrale termoelettrica. In Italia i frigoriferi consumano circa il 3,5% di tutta l’elettricità nazionale: più di quella di treni e tram insieme.

Lo spunto per quest’approfondimento è dato dall’intervento al Salerno Loves Design (appuntamento che il 21 febbraio 2014 ha radunato  esperti della comunicazione dell’architettura e del design) di Alessandro Finetto, senior director global consumer design Whirlpool: “Chi disegna oggi gli spazi interni di un frigorifero o di un congelatore – afferma Finetto – deve considerare la disposizione degli alimenti ai fini della loro conservazione ottimale e la presenza di tecnologie sensoristiche innovative che riguardano non soltanto la temperatura ma anche il grado di umidità. Il frigorifero oggi non è più il deposito del cibo, ma un gestore attivo della sue proprietà nutrizionali e sensoriali; per questo il buon designer deve recepire conoscenze scientifiche ed esigenze dei consumatori per elaborare soluzioni che migliorino la conservazione dei cibi, ne allunghino la vita, quindi diminuiscano gli sprechi”. Leggi il resto di questa voce

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Quanto si risparmia con i GAS?

È vero che con i gruppi di acquisto si risparmia?  È  conveniente acquistare qualunque prodotto con i GAS o per certe tipologie di alimenti è meglio rifornirsi presso il supermercato? Sono diversi anni che acquisto prodotti tramite uno o più Gruppi di Acquisto Solidale, oggi, in concomitanza con la pubblicazione delle tabelle ISTAT riguardanti gli aumenti dei prezzi dei prodotti di consumo dal 2011 al 2012, vorrei fare il punto della situazione sulla convenienza che si trae nel rifornirsi attraverso queste organizzazioni e confrontare prodotto per prodotto i prezzi medi proposti dai supermercati e dai GAS

COSA SONO I GAS

Gruppi di Acquisto Solidale, o più brevemente GAS, sono associazioni spesso informali e non regolarizzate, di persone, che acquistano prodotti direttamente dai produttori. Non esistono regole precise, modelli di organizzazione o gerarchie particolari, ogni  G.A.S. si organizza secondo le proprie esigenze, acquista i prodotti di cui i membri hanno bisogno e si occupa personalmente della distribuzione.
Solitamente la prerogativa è prediligere prodotti biologici, da contadini e allevatori che rispettano sia l’ecosistema sia gli animali, a chilometro zero e di qualità superiore a quelli che solitamente si possono comprare al supermercato.
Chi aderisce ad un GAS può inizialmente limitarsi a partecipare agli ordini, acquistando ciò che gli serve, in seguito è richiesto di contribuire in qualche modo alla gestione del gruppo, ad esempio occupandosi di ordinare prodotti, ricercando e proponendo produttori che siano in linea con i principi del gruppo stesso.
Questo meccanismo dovrebbe garantire un risparmio di denaro, rispetto all’acquisto di merci secondo le modalità classiche. Leggi il resto di questa voce

Riscaldamento, come risparmiare in 5 mosse

L’inverno è alle porte e la bolletta del riscaldamento si trasformerà presto in un pesante macigno per il bilancio delle famiglie italiane. Oggi, tuttavia, chi vuole risparmiare sulle forniture del gas senza  vivere “all’addiaccio”, ha diversi strumenti a disposizione. Alcuni, come le nuove e più efficienti caldaie a condensazione, richiedono indubbiamente un investimento impegnativo, che però può essere detratto dalle tasse. Ci sono poi altri accorgimenti utili, come la semplice eliminazione degli spifferi nelle finestre, l’installazione di pannelli termoriflettenti dietro ai caloriferi o il confronto online delle tariffe, che possono alleggerire notevolmente la spesa per le utenze domestiche. Ecco, nel dettaglio, qualche consiglio prezioso. Leggi il resto di questa voce

Eventuale risparmio con Enel

AVVISO IMPORTANTE CHE CREDO POSSA FARVI RISPARMIARE SOLDI E AVERE ANCHE UN RIMBORSO PER QUELLO CHE EVENTUALMENTE AVETE PAGATO IN PIU’ IN QUESTI ANNI…. Se avete la dicitura “Uso domestico non residente con Tariffa D3 bioraria transitoria” …. vi stanno facendo pagare il 30% in più di quello che dovreste pagare… NEL CASO, SAPPIATE CHE VI DEVONO RIMBORSARE I SOLDI!!! NEL CASO AVETE QUELLA SCRITTA E SIETE RESIDENTI, ANDATE IN COMUNE VI FATE FARE UNO STORICO DI RESIDENZA, LO INVIATE VIA FAX A ENEL E CHIEDETE IL RIMBORSO PER TARIFFA RESIDENZA…. FINO A 10 ANNI DI SICURO RETROATTIVA!!! 

Aggiornamento del 6/11/2013

Il certificato storico rilasciato dal comune valeva fino all`anno scorso, da quest`anno e` sufficiente inviare una semplice autocertificazione, il che significa che se viene inviato il certificato storico la richiesta non viene presa in considerazione e di conseguenza non viene evasa.

fonte fb https://www.facebook.com/snaatc