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Mozione Pista ciclabile bocciata

Oggi è stato chiesto di poter avere la possibilità di cambiare il percorso della pista ciclabile. La mozione presentata da tutte le forze di opposizione tranne le liste che appoggiavano Federici è stata bocciata.

Le scuse date dalla maggioranza, secondo me, sono state poco comprensibili. Le mie questioni poste non so se sono state risposte(penso di no), poichè per 10 minuti mi sono dovuto assentare per una telefonata di lavoro. In questo consiglio si sono viste molto le capacità oratorie del Sindaco dove comunica con molte parole e con poche risposte. Risulta semplice appellarsi a risate, o parole che esulavano dall’oggetto della mozione e riferite dalla animosità dei consiglieri o appellarsi al timore nei confronti dei cittadini che sono venuti per protestare contro questo tipo di percorso offerto. Se il sindaco ed i consiglieri di maggioranza hanno paura di parlare se vengono contestati dai cittadini, come possono confrontarsi contro chi non li vuole ascoltare (esempio Zingaretti in regione per la questione dell’ospedale?) o protesta contro di loro?

Una delle motivazioni è stata che la corsa non serve per correrci con la bici, ma bisogna fermarsi…peccato che non è stato colto il senso! Avere l’obbligo di portare un’attenzione continua per tutto il tracciato, a causa dei molti passi carrabili ed incroci presenti lungo il tracciato presente sulla via Salaria. Questa è una delle obiezioni.

Poi ho chiesto se in via Pionieri era prevista una misura di sicurezza; la pista in quella via è stata realizzata, ma non è stato installato il cordolo di protezione e le macchine devono attraversare la pista ciclabile per immettersi in via Aldo Moro. Leggerò il verbale del consiglio per sapere se ho ricevuto risposta in merito, ma non penso.

Poi vorrei sottolineare che l’opposizione non vuole “demolire” la pista ciclabile(come ha detto il consigliere Felici), ma vorrebbe modificare il percorso riportandolo a quello originale presentato per ricevere i fondi europei (tutta l’opposizione tranne Federici).  I significati di demolire e modificare sono differenti e si possono trovare tranquillamente su ogni dizionario e wikipedia.

Mozione pista ciclabile Clicca qui per scaricare la mozione bocciata

Un esempio di pista ciclabile fallimentare a Roma…accadrà qualcosa di simile pure da noi?

Prendete nota di questo nome, sconosciuto ai più: Pierfrancesco Canali, architetto dell’Agenzia mobilità di Roma. Ora vi spiegherò perché dovrete ricordarlo, ma prima vorrei che vi segnaste anche quest’altro nome: Guido Improta, assessore alla Mobilità del comune di Roma.Iniziamo da Improta: ieri, 29 gennaio, l’assessore presenta il nuovo piano per la mobilità di Roma. All’interno di questo anche il progetto per la ciclabile di via Nomentana, una corsia per le bici chiesta da anni dai gruppi di ciclisti organizzati della zona.

Tutti noi romani conosciamo bene via Nomentana: è una delle arterie più importanti di Roma, ogni romano in grado di spostarsi c’è passato. Vale però la pena di ricordarne le caratteristiche: da porta Pia a piazza Sempione sono 4,6 km. E’ il percorso interessato dalla ciclabile (che ora, in realtà, si ferma a via Valdarno. Ma vabbe’).

Arteria ampia, a più carreggiate, per buona parte le laterali sono separate dagli alberi, marciapiedi larghi. Ma più di tutto: è un’arteria sostanzialmente dritta.

Ebbene, tecnici del comune, con l’avallo finale di Improta – di cui riporterò a breve le parole – sono riusciti a distruggere la linea retta della ciclabile con 87 (ottantasette) attraversamenti della sede stradale, obbligatori per le bici. Una follia, a firma del primo nome che ho citato sopra, Pierfrancesco Canali, che naturalmente si nasconde dietro l’essere un tecnico (mi scusino i tecnici veri per l’uso abusivo del termine in questo caso): la responsabilità è politica. E dunque ecco Improta.E che dice Improta? Voilà: ”Sulla pista ciclabile Nomentana c’è una conferenza dei servizi convocata per fine mese per il varo del progetto. Ma probabilmente ci saranno altre piste prima”, ha osservato durante la conferenza stampa di presentazione del Piano. Leggi il resto di questa voce

Cattedrale nel deserto o vantaggio per lo scalo?

Oggi farò delle considerazioni sulla pista ciclabile. Il  22 NOVEMBRE 2012 è stato presentato il progetto della pista ciclabile (intervento n°1 del progetto PLUS)

“E’ un percorso ciclabile e pedonale che unisce la Stazione ferroviaria con la Zona industriale da un lato e, dall’altro, con la futura Torre civica, lunghezza percorso di 3,85 km di pista, con un costo di € 600.000.”

il 20 dicembre 2012 si indice una conferenza di servizi (l’unica cosa pubblica sul sito è solo la sua indizione)

A luglio 2013 già è stato tutto cambiato, basta leggere il bando di Gara (qui il link). L’importo a base di Gara è stato di 451.000 circa (iva esclusa). Vuol dire che le offerte al massimo potevano raggiungere quella cifra in base all’art 20 del bando. Avendo l’iva al 10%, essendo la pista ciclabile un’opera di urbanizzazione primaria il costo totale massimo dovrebbe essere di quasi 496.000 €.

Queste sono le domande che io farei al project leader, G.U.P. e al nostro Sindaco.

1) Gli altri 104.000€ finanziati a cosa serviranno?

2) Perchè è stato cambiato il percorso(che secondo me era buono)?Con l’idea iniziale, della pista iniziale quanti espropri dovevano essere eseguiti?

3)Perchè la pista ciclopedonale si è ridotta da 3.85 km a 1.2 km(in base alle tavole messe a disposizione qui)?

4) Come mai non sono state rese pubblicate le spese di progettazione dei vari interventi finora sostenute?

5)Come mai negli interventi verranno danneggiate alcune attività commerciali?

Essendo la parte di Salaria ancora in gestione dell’ANAS, come mai il nostro comune ha anticipato i tempi spendendo dei soldi (pubblici) su strade in sui non si ha ancora la competenza formale nella gestione? Quali sono gli accordi che il nostro comune sta prendendo con l’ANAS per acquisire la gestione della via Salaria interna al nostro comune?

“Una cattedrale nel deserto”. Verrà definita così la pista ciclabile nel quartiere Scalo, un tratto isolato di mobilità sostenibile non collegato con altri percorsi simili?Sarà usata magari per il passaggio delle carrozzine per i bambini e non dalle bici?Che conseguenze avrà sulla circolazione stradale? Come mai è stata progettata così larga?Sarà dovuto al fatto che non possono essere abbattuti tutti i platani del lato in direzione Rieti?

PLUS: comizi elettorali per la giunta di Monterotondo o miglioramento della città?

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Oggi vorrei esprimere il mio parere sullo stato dell’arte dei lavori in merito a progetto P.L.U.S.

Giovedì scorso presso il parco Don Puglisi si è svolto l’incontro dove il Sindaco, insieme all’architetto Lozzi e  il dott. Piana, hanno illustrato lo stato dell’arte del progetto, che voglio ricordare essere di 5 mln di euro.

Partiamo dalla comunicazione dell’evento:sul sito del comune non ho trovato alcun comunicato stampa in merito, sull’area del comune del progetto PLUS nemmeno, l’unica traccia è presente sul profilo Facebook del comune e la trovate qui e nei giorni seguenti si sono visti dei manifesti affissi per le vie del comune.

Nel manifesto si nota che si parla anche della raccolta differenziata che il comune sta facendo partire in maniera più intensa nella parte bassa di Monterotondo. Ottimo!chissà quanto potrà essere interessante questo evento!(penso)

Bene! L’evento è stato solo un comizio della giunta, partecipazione cittadina pari a zero.(escludendo organizzatori e rappresentanti di alcuni comitati di quartiere ,consiglieri e dipendenti comunali ed assessori erano presenti una 30 di cittadini) Leggi il resto di questa voce