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Non voto chi sporca

In campagna elettorale l’affissione di manifesti e stampati di propaganda è consentita esclusivamente negli spazi che ogni comune mette a disposizione.

Le affissioni abusive sono punite con l’applicazione di sanzioni amministrative che sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale (cd. “attacchino”) e del committente responsabile.

La suprema Corte di cassazione (Sezioni civili: I Sezione, 20 luglio 2001, n. 9935) ha specificato che il committente, se risponde sempre dei contenuti della propaganda, non è automaticamente responsabile per l’affissione dei manifesti, salvo che non sia provato un rapporto diretto d’incarico dato da lui agli attacchini per l’affissione vietata
Solitamente i committenti, per evitare di pagare la sanzione, si giustificano lamentando il mancato rispetto, da parte degli attacchini, delle disposizioni, oppure denunciano il furto di manifesti elettorali.

Questa incertezza nel verificare chi è responsabile, e di conseguenza punibile, incentiva la consuetudine di affiggere questi mega faccioni e slogan elettorali su qualunque superficie: sia un albero o un sottopasso urbano non fa differenza.

Non solo il fenomeno rappresenta il mancato rispetto del territorio, ma si rivela uno spreco di carta e di soldi dei cittadini. I rimborsi elettorali (che fin’ora solo il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di non percepire) vengono sprecati per inquinare (quando potrebbero essere utilizzati per altri scopi sociali) e per compiere reati quali l’affissione abusiva (Art.663 c.p.)
La soluzione? Non produrre manifesti elettorali, o stamparne il minor numero possibile.

I candidati del Movimento 5 Stelle hanno la possibilità di farsi conoscere dai cittadini non solo attraverso un contatto diretto ai banchetti informativi, ma anche attraverso la rete. Come? Pubblicando video, rispettando il decoro urbano, mettendo on-line, in piena trasparenza, il proprio curriculum vitae e l’attività svolta sul territorio.

Se coloro che si propongono come amministratori della cosa pubblica nelle istituzioni, non rispettano la legge, come potranno mantenere le promesse di governabilità della Regione o del Paese?

Il Movimento 5 Stelle sono anni che si batte per la difesa e il decoro del territorio in maniera coerente e trasparente.

È questo il Movimento 5 Stelle: è partecipazione, è interessarsi della cosa pubblica, è legalità, è metterci la faccia nel rispetto dell’ambiente e delle regole. Fatti, non parole!

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Agorà con Di Battista e Ruocco

Domenica scorsa i cittadini eretini hanno incontrato i deputati Di Battista e Ruocco. Sono stati bellissimi momenti di confronto e di informazione.

“Il più grande bisogno del mondo è il bisogno di uomini: di uomini che non si possono nè comprare nè vendere; di uomini che sono fedeli ed onesti fino nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il peccato con il suo vero nome; di uomini la coscienza è fedele al dove come l’ago magnetico lo è al polo”

Risposta su “Le Terrazze” dal ministero

Oggi con grande piacere pubblico la risposta che ha fornito il ministero dell’Interno sulla questione degli immobili confiscati a Monterotondo.

Avevo scritto già tre articoli in merito il:

Questo bel risultato è stato raggiunto grazie ad un mio amico, Angelo Capobianco e dal deputato Zolezzi che si sono interessati a portare aventi questa battaglia all’interno delle istituzioni.

Da quello che si legge nella risposta del ministero

Gli immobili sono abusivamente occupati ed in condizioni di forte degrado, anche strutturale. A seguito, inoltre, delle innumerevoli segnalazioni fatte pervenire alla prefettura di Roma dal sindaco di Monterotondo, la questione è stata più volte discussa in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. 

Questo è un fattore positivo: il sindaco si è interessato della questione, mentre sui social network si speculava sul contrario.

L’esito di tali accertamenti è stato inviato al Sindaco di Monterotondo il quale, per quanto riguarda lo stabile di via Salaria, ha riferito che in esso non sono presenti nuclei familiari ma che è occupato da appartenenti ad associazioni culturali e sociali.

Siamo sicuri che tutti gli immobili di via Salaria sono occupati da questo tipo di nuclei familiari?

In relazione alla situazione di via Gramsci, invece, la prefettura ha richiesto che, prima dello sgombero, il comune di Monterotondo ponga in essere interventi socio-assistenziali nei confronti dei diversi soggetti in condizione di fragilità sociale presenti tra gli occupanti abusivi. Il Sindaco ha assicurato piena disponibilità in tal senso. 

Per quanto riguarda “Le Terrazze” aspetto aggiornamenti in tal senso. Ora aspettiamo dalle parole ai fatti! Ma stiamo quasi in campagna elettorale, quindi ci saranno sviluppi in merito.

In questa ottica anticipo due post che sto preparando…controllate il “fermento comunale” in alcuni settori molto elettorali. (ne voglio citare due di esempio: Volontariato e Sport)

E’ un esempio di come INSIEME possiamo migliorare la nostra città.

Incontro con Di Battista e Ruocco a Monterotondo