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Charles Bukowski “Il cuore che ride”

La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.

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Nazim Hikmet “Anche questa mattina”

Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si sono buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d’argento annerito della lampada

mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d’albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s’è spenta

mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo

mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.

Nazim  Hikmet

Julio Cortazar – Amo ogni tuo ciglio

Cortazar-amo ogni tuo ciglio

Amo ogni tuo ciglio, ogni tuo capello, ti combatto in candidi corridoi

dove si giocano le fonti della luce,

ti discuto in ogni nome, ti strappo con delicatezza di cicatrice,

a poco a poco ti metto nei capelli cenere di lampo e nastri

assopiti nella pioggia.

Non voglio che tu abbia una forma, che tu sia esattamente

quello che viene dietro la tua mano,

perché l’acqua, pensa all’acqua, e ai leoni quando si

sciolgono nello zucchero della fiaba,

e ai gesti, architettura del nulla,

le loro lampade accese a metà dell’incontro.

Ogni domani è l’ardesia su cui ti invento e ti disegno,

pronto a cancellarti, non sei così, neppure con quei capelli lisci,

quel sorriso.

Cerco la tua somma, il bordo del bicchiere in cui il vino si fa

luna e specchio,

cerco quella linea che fa tremare un uomo

nella sala di un museo.

E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.

(Julio Cortazar)

Salinas – Non respingere i sogni (https://soundcloud.com/parolenote/pedro-salinas-non-respingere-i)

La poesia “Non respingere i sogni” di Pedro Salinas letta da Nicola Vitiello per il programma radiofonico di Parole Note in onda su Radio Capital.

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l’acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
“Io sono il sole, i cieli, l’amore”.
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l’anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.