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L’acqua sbarca a Bruxelles


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Lunedì 17 feb­braio Com­mis­sione e Par­la­mento euro­peo hanno audito i pro­mo­tori dell’Ice («Ini­zia­tiva dei Cit­ta­dini Euro­pei per l’acqua pub­blica»). Più di tre­cento per­sone in rap­pre­sen­tanza del sin­da­cato euro­peo dei ser­vizi pub­blici e della rete euro­pea per l’acqua e, soprat­tutto, del milione e 700.000 cit­ta­dini euro­pei che hanno sot­to­scritto l’Ice, hanno “invaso” l’aula del Par­la­mento, dando anche visi­va­mente l’idea della dimen­sione con­ti­nen­tale del movi­mento per l’acqua. Il dibat­tito è stato impe­gnato e par­te­ci­pato. Salvo veri­fi­care la totale assenza degli euro­par­la­men­tari del nostro paese.

Un dato ulte­rior­mente aggra­vato dal fatto che siamo l’unico paese che ha svolto una con­sul­ta­zione refe­ren­da­ria sul tema dell’acqua. A mag­gior ragione dopo quest’appuntamento, ora la Com­mis­sione è inve­stita di una respon­sa­bi­lità assai signi­fi­ca­tiva. Attorno al 20 marzo dovrà pro­nun­ciarsi sulle richie­ste avan­zate con l’Ice. Si chiede che Bru­xel­les inverta il suo orien­ta­mento di fondo — anche come parte della troika — a favore delle poli­ti­che di pri­va­tiz­za­zione dei ser­vizi pub­blici, a par­tire dai paesi sot­to­po­sti alle pro­ce­dure di rien­tro dal debito pubblico.

Affer­mare che l’acqua è un diritto umano uni­ver­sale a cui tutti devono avere accesso, impe­dire la pri­va­tiz­za­zione del ser­vi­zio idrico, esclu­dere lo stesso dai trat­tati inter­na­zio­nali che si occu­pano del libero scam­bio e della con­cor­renza — que­sti i punti di fondo con­te­nuti nell’Ice– ha esat­ta­mente que­sto signi­fi­cato. Leggi il resto di questa voce

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Assenza Idrica dal 22/2 al 2/3. La mappa dei disagi nella città di Monterotondo e Mentana

 Allerta annunciata per diversi comuni del nord est della provincia di Roma a casua di una serie di sospensioni del servizio idrico programmate da sabato 22 febbraio a domenica 2 marzo dovute a lavori di manutenzione straordinaria del primo acquedotto Marcio.
cartina aceaAbbassamenti di pressione e sospensione d’acqua in diversi comuni della provincia di Roma tra cui Guidonia Montecelio, Tivoli, Monterotondo, Mentana, Castel Madama e San Polo dei Cavalieri. Da sabato 22 febbraio a domenica 2 marzo si prevedono giornate di disagi per i residenti dovuti ai lavori che saranno portati avanti per la manutenzione straordinaria del Primo acquedotto Marcio.
 
 
 
Ecco i dettagli dei disagi annunciati con orari e strade coinvolte a Monterotondo
monter1Monterotondo Scalo e zona industriale: dalle ore 17:00 alle 05:00 – Abbassamenti di pressione o mancanze d’acqua si verificheranno nelle zone alte di Monterotondo Scalo e nella zona industriale, in particolare: Via Archimede, Via Torricelli, Via Galvani, Via Meucci, Via Einstein, Via Righi, Via Fermi, Via Leonardo da Vinci, Via Aniene, Via Pacinotti, Via Amaldi, Via Edison, Via Ramarini, Via Galilei, Via Newton, Via Pontecorvo, Via Thomas Bell, Via E. Segre, Via della Dogana, Via Monti Cimini, Via Aldo Moro, Via Partigiani, Via Monti Lepini, Via Martiri di Via Fani, Via Pionieri, Via Papa Lando I, Via Papa Gregorio XVI, Via Monti Berici, Via Monti Albani, Via Aspromonte, Via Monte Pollino, Via Appennini, Via San Martino, Via Torremancina, Via Albertelli, Via Bovio, Via Giolitti, Via Gioberti, Via d’Acquisto, Via d’Azelio, Via della Dogana, Via Ponte del Grillo, Via Piazza Falcone Borsellino, Via Gizio, Via Aterno, Viale Grandi, Via Maiella, Via Monte Bianco, Via del Colle, Via Monte Cervino, Via Terminillo, Via Sangro, Piazza Borgonovo, Via Teverino, Via Turati, Via Fratelli Cervi, Via IX Settembre, Via Pace, Via Ginevra, Via Curiell, Via Cacciatori Alpi, Via Garibaldini, Via Monte Amiata, Piazza Ferrovia, Via dell’ Aeronautica, Via Semblera, Via Nomentana, Via Asolone, Via Monte Santo, Via Pasubio, Piazza San Michele, Piazza Berlinguer, Via Col di Lana, Via Papa Giovanni XXIII, Via Monti Simbruini, Via Monte Pelmo, Via Monte Argentario, Via Monte Gargano, Via Monte Circeo, Via Monte Cristallo, Via Che Guevara, Via Monte Gennaro, Via Vesuvio, Via Murge, Via Monti Sabini (da Via Guerazzi a Largo Gran Sasso), Via Monte Fiorino, Via Colli Laziali, Via Monte Rosa, Via Sila, Via Cilento , Via Etna, Via Monte Soratte, Via Col Fiorito, Via Monte Pellecchia, Largo Gran Sasso, Via San Domenico, Via Lago di Garda, Via Monti S. Ilario, Via Monte Fumaiolo, Via Monti Sabatini, Via Lavoro, Via Marmolada, Via Settebagni, Via Monte Abetone, Via Carso, Via Prati, Via Val Padana, Via Fluviale, Via Allia, Via Valli Teverine, Via Val Gardena, Via Val Fassa, Via Val Fienne, Via Porto Simone, Via Salaria e limitrofe.
Mentana
mentana1Dalle ore 06:00 alle ore 18:00 – mancanze d’acqua- zona Via Reatina bassa: via Cimarosa, via Cannettacci, via due Colonne, via Monginevro, via Verdi, via Boito, via Bellini, via Donizetti, via Rossini, via Monteverdi, via Dora Baltea, via Sgambati, via Vivaldi, via Leoncavallo, via Reatina, via Mascagni, via Toscanini, via Puccini, via Respighi, via Caracciolo, via Brunelleschi, via Guttuso, via Monachesi, via Manzù, via Borromini, via Formelluccio, via Donatello, via Giorgione, via Raffaello, via Busoni, via Sanzio, via Picasso, via Pinturicchio, via Mantegna, via Botticelli, via Reni, via Bernini, via Pisciarello, comprese traverse e vie limitrofe.
mentana2Dalle ore 18:00 alle ore 06:00 – mancanze d’acqua – zona Casali di Mentana: via Monte S. Salvatore, via del Casale, via Pola, via Trento, via Fontanuccia, v.le Nomentano, via Cianfroni, via Firenze, via Livorno, via Siena, via Vicenza, via Bologna, via Case Popolari, via Bergamo, via Trentani, via del Parco, via Padova, via Napoli, via Gramsci, via Trieste, via Lazio, via Amalfi, via Reggio Emilia, via Bolzano, via Romitorio, p.za Partigiani, via Rieti, p.za Unità, comprese traverse e vie limitrofe.
 Le raccomandazioni da parte di Acea
“Scusandoci per gli inevitabili disagi, invitiamo i cittadini a provvedere alle scorte con anticipo. Raccomandiamo inoltre di mantenere chiusi i rubinetti durante i turni di sospensione per evitare inconvenienti alla ripresa dell’erogazione, dal momento che i cali di pressione potrebbero causare il malfunzionamento degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda.
Per attenuare le conseguenze degli abbassamenti di pressione, soprattutto nel periodo indicato, è importante consumare l’acqua con maggiore attenzione evitando gli sprechi. Pertanto, ricordiamo a tutti i cittadini come contribuire al risparmio dell’acqua e alla migliore riuscita del lavoro programmato: assicurarsi che i rubinetti non abbiano perdite e chiudere bene quelli che gocciolano; verificare il corretto funzionamento dello sciacquone del bagno che è responsabile del 30% dei consumi domestici; non fare scorrere inutilmente l’acqua quando ci si lava ed evitare i getti d’acqua troppo forti; munire di frangi getto i rubinetti del bagno in modo da assicurare un risparmio del 40% dell’acqua erogata; utilizzare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico ed evitare le ore di punta per l’utilizzo di elettrodomestici; igiene personale: fare la doccia piuttosto che il bagno, risparmiando di conseguenza numerosi litri d’acqua; utilizzare l’acqua dell’acquedotto solo per motivi igienici e di alimentazione e NON per il lavaggio di auto, moto, cortili, terrazze, piazzali, ecc. e non farne altri usi impropri.
La Società ricorda che per ogni ulteriore informazione sarà possibile visitare il sito http://www.aceaato2.it, o telefonare al numero verde 800-130-335 per eventuali segnalazioni.
fonte (tiburno.tv)

IL GIUDICE DI PACE DI AREZZO RICONOSCE ANCORA IL RIMBORSO DELLA DEPURAZIONE CON EFFICACIA RETROATTIVA DECENNALE

ob_civ_bilancia Dopo la prima condanna di Nuove Acque, nel 2011, a rimborsare al sig. Papini Settimio di Arezzo, la quota di tariffa relativa alla depurazione non dovuta, con retroattività decennale ( a seguito della nota sentenza della Corte Costituzionale n.335/2008), Nuove Acque viene nuovamente condannata dal Giudice di Pace di Arezzo, Dott. C. Dal Savio, con cinque distinte sentenze, le quali confermano l’obbligo del Gestore di rimborsare ai ricorrenti la quota di tariffa relativa alla depurazione non dovuta , calcolandola in maniera retroattiva per dieci anni, invece che per cinque, come ritenuto da Nuove Acque.

Il Giudice di Pace di Arezzo, con sentenze n. 342/2013; 341/2013, 344/2013, 343/2013, 331/2013, ha infatti accolto i ricorsi presentati dai sig.ri Dori Catia, Bonci Claudio, Iannattone Raffaele, Braconi Dario, Pomati Franco attivisti del Comitato Acqua Pubblica di Arezzo, tutti assistiti dall’avv. Sandro Ponziani, del Foro di Città di Castello, con riguardo “all’accertato diritto di avere la restituzione degli importi indebitamente anticipati a Nuove Acque dal 3/10/2000 al 15/10/2008”.

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La crescita è nemica della vita

“I contadini del mondo, che forniscono il 72% del cibo, non producono. Le donne che allevano o compiono la maggior parte dei lavori di casa non rientrano nel paradigma della crescita neppure loro – spiega Vandana Shiva – Una foresta vivente non contribuisce alla crescita, ma quando gli alberi sono abbattuti e venduti come legname, allora abbiamo crescita. L’acqua disponibile come bene comune condivisa liberamente e protetta da tutti provvede a tutti. Tuttavia non crea crescita. Invece quando la Coca Cola crea un impianto, estrae l’acqua e riempie di essa bottiglie di plastica, l’economia cresce. Ma l’acqua estratta oltre la capacità della natura di rinnovamento e rifornitura crea una carestia d’acqua; le donne sono costrette a percorrere distanze più lunghe in cerca di acqua potabile. Nel villaggio di Plachimada, nel Kerala, quando la distanza da percorrere per l’acqua è diventata di dieci chilometri, le donne hanno detto ‘quando è troppo è troppo, non possiamo camminare oltre, l’impianto della Coca Cola va chiuso’. Il movimento che le donne hanno avviato ha portato alla fine alla chiusura dell’impianto”.

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di Vandana Shiva

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