Archivi categoria: Alimentazione

Lo sapevi?

14572390_984504698339711_789630819725078890_n

Scheda trovata sul sito ilcalendariodellorto.com

COME DIMAGRIRE MANGIANDO: FARE DELL’ALIMENTAZIONE UN’ARTE

Dimagrire mangiando: che vuol dire?

Dimagrire mangiando vuol dire, prima di tutto, non saltare la colazione: un errore molto comune tra quanti sono a dieta. Dopo il digiuno notturno l’organismo ha bisogno di energia e, in quel momento, è necessario fornirgliela.

Dimagrire mangiando vuol dire non saltare mai i pasti, mangiare a intervalli regolari e prevedere due spuntini leggeri, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio; si evita in questo modo di sedersi a tavola affamati.

Dimagrire mangiando vuol dire imparare a mangiare: l’abitudine alla corretta alimentazione si impara, ci vuole solo un po’ di allenamento; leggere le etichette dei cibi che si acquistano, evitare gli alimenti troppo grassi, abituarsi a consumare più frutta e verdura e meno carboidrati, cucinare in maniera sana, rinunciare alle fritture… tutto questo è, appunto, questione di abitudine, non ci credete? Provate e vedrete che, dopo un po’, diventerà spontaneo.

Leggi il resto di questa voce

Lo chef che ha fritto McDonald’s

Lo chef inglese Jamie Oliver ha vinto una battaglia contro una delle più grandi catene di fast food nel mondo. La sua denuncia era mirata a dimostrare la scarsa qualità degli  hamburger di McDonald’s. Secondo Oliver, le parti grasse di carne bovina sono “lavate” con idrossido di ammonio e utilizzate per fare gli hamburger. Il franchising della nota multinazionale dopo questa sconfitta ha cambiato la ricetta per preparare i suoi hamburger.

Chef-británico-Jamie-Oliver

La denuncia dello chef e noto presentatore di ricette in cucina, Jamie Oliver, che ha intrapreso una guerra contro l’industria del fast food, è senza precedenti: “Fondamentalmente, si utilizza un prodotto che sarebbe stato venduto nel modo più economico per i cani e che, dopo questo processo, viene dato agli esseri umani”. Oltre alla bassa qualità della carne, l’idrossido di ammonio è nocivo per la salute. Oliver lo chiama “il processo della melma rosa”, perché un essere umano ragionevole dovrebbe voler mettere carne trattata con ammoniaca nelle bocche dei suoi figli?” chiede lo chef.

In una delle sue iniziative, Oliver ha dimostrato ai bambini come sono fatte le “pepite” di pollo. Dopo aver selezionato le migliori parti del pollo, i resti (grasso, pelle e organi interni) sono utilizzati per questi cibi fritti. Per l’azienda Arcos Dorados, distributrice di prodotti in America Latina, questa  procedura non è praticata. Lo stesso vale per il prodotto in Irlanda e nel Regno Unito, dove usano carne da fornitori locali.

Negli Stati Uniti, Burger King e Taco Bell avevano già abbandonato l’uso di ammoniaca nei loro prodotti. L’industria alimentare utilizza idrossido di ammonio come agente anti-microbico nelle carni. E’ questo che ha permesso a McDonald’s di usare carne altrimenti “immangiabile”?

Ancora più inquietante è il fatto che, essendo l’idrossido di ammonio considerato parte della “componente in una procedura di produzione” dall’Usda, i consumatori non possono sapere quando la chimica pesante è entrata nel loro cibo. Sul sito ufficiale di McDonald’s, l’azienda sostiene che la loro carne è a buon mercato perché, dato che serve molte persone ogni giorno, è in grado di acquistare da loro fornitori a un prezzo inferiore e offrire i migliori prodotti di qualità. Naturalmente il franchising ha negato che la decisione di cambiare la ricetta sia stata legata alla campagna di Jamie Oliver.

 

Fonte: Alternative Health Therapies

Ognuno secondo le sue capacità

Tra i Gruppi di acquisto solidale, i loro corrispondenti statunitensi, le Community-Supported Agriculture (Csa), e alcune esperienze di orti urbani nel mondo ci sono realtà che tentano di favorire cittadini a basso reddito in molti modi. Ad esempio, ci sono gruppi che prevedono oltre all’acquisto collettivo di cibo sano presso contadini locali anche la partecipazione alla raccolta di prodotti destinati a mense popolari, altri creano al loro interno un fondo riservato a famiglie più vulnerabili, in altri gruppi le persone con un reddito superiore pagano volontariamente un importo maggiore al prezzo individuato insieme oppure anticipano parte delle spese sostenute dalle piccole aziende agricole. Principi e pratiche di distribuzione della ricchezza e di messa in discussione del lavoro trovano dunque spazio in esperienze di autogestione, tra filiere corte e cibo buono. Per dirla con Marx “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue necessità.“. Alcuni casi raccontati da una ricerca tra i Csa di Usa, Gran Bretagna, Germania e Ungheria.

csa

Una ricerca sulle preatiche e i merccanismi di solidarietà rivolta a consumatori di basso reddito [1]

.

“Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue necessità”
(Marx)

Leggi il resto di questa voce