Archivio mensile:luglio 2014

Mozione Pista ciclabile bocciata

Oggi è stato chiesto di poter avere la possibilità di cambiare il percorso della pista ciclabile. La mozione presentata da tutte le forze di opposizione tranne le liste che appoggiavano Federici è stata bocciata.

Le scuse date dalla maggioranza, secondo me, sono state poco comprensibili. Le mie questioni poste non so se sono state risposte(penso di no), poichè per 10 minuti mi sono dovuto assentare per una telefonata di lavoro. In questo consiglio si sono viste molto le capacità oratorie del Sindaco dove comunica con molte parole e con poche risposte. Risulta semplice appellarsi a risate, o parole che esulavano dall’oggetto della mozione e riferite dalla animosità dei consiglieri o appellarsi al timore nei confronti dei cittadini che sono venuti per protestare contro questo tipo di percorso offerto. Se il sindaco ed i consiglieri di maggioranza hanno paura di parlare se vengono contestati dai cittadini, come possono confrontarsi contro chi non li vuole ascoltare (esempio Zingaretti in regione per la questione dell’ospedale?) o protesta contro di loro?

Una delle motivazioni è stata che la corsa non serve per correrci con la bici, ma bisogna fermarsi…peccato che non è stato colto il senso! Avere l’obbligo di portare un’attenzione continua per tutto il tracciato, a causa dei molti passi carrabili ed incroci presenti lungo il tracciato presente sulla via Salaria. Questa è una delle obiezioni.

Poi ho chiesto se in via Pionieri era prevista una misura di sicurezza; la pista in quella via è stata realizzata, ma non è stato installato il cordolo di protezione e le macchine devono attraversare la pista ciclabile per immettersi in via Aldo Moro. Leggerò il verbale del consiglio per sapere se ho ricevuto risposta in merito, ma non penso.

Poi vorrei sottolineare che l’opposizione non vuole “demolire” la pista ciclabile(come ha detto il consigliere Felici), ma vorrebbe modificare il percorso riportandolo a quello originale presentato per ricevere i fondi europei (tutta l’opposizione tranne Federici).  I significati di demolire e modificare sono differenti e si possono trovare tranquillamente su ogni dizionario e wikipedia.

Mozione pista ciclabile Clicca qui per scaricare la mozione bocciata

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Secondo giorno di commissioni

Ecco un breve resoconto delle attività delle commissioni di appartenenza:
Personale, Politiche giovanili, Turismo, Promozione del Territorio.
Abbiamo parlato con una rappresentante sindacale del comune che ci ha esposto alcune problematiche legate al personale.
Esiste una carenza del personale in generale nel comune. Si è parlato anche di una idea su come migliorare la comunicazione fra cittadino ed istituzione.
Statuto e Regolamenti
è stato il primo incontro. Sono stato nominato presidente della commissione e vice presidente è stata nominata Ferretti.
Si è deciso di aggiornare lo statuto e al regolamento del consiglio comunale. Inoltre si è scelto di avere un ruolo di armonizzare tutti i regolamenti che dovranno passare in consiglio comunale e fare una verifica se i vari regolamenti proposti sono in conflitto, nella forma, con altri regolamenti presenti.
Sport, Volontariato Sociale, Pari opportunità e diritti.
è stata presente l’assessore Pieretti che ha detto di voler puntare molto su sport alternativi ai tradizionali. Ci ha illustrato come vorrebbe raggiungere questo obiettivo con diverse idee. Sono state fatte altre proposte che vedremo con il tempo se si realizzeranno.
Al prossimo resoconto. 😉

25 idee per una scuola diversa

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di Paolo Mottana*

Della scuola si sente parlare tanto genericamente e poco specificamente. Tutti si fanno belli di slogan tipo investire sulla scuola e sulla ricerca ma omettono singolarmente di aggiungere per quale ricerca e quale scuola. Purtroppo si sa, quasi tutti vogliono una ricerca al servizio del lavoro (dunque eminentemente pragmatica e misurabile) e una scuola più efficiente e razionalizzata (dunque eminentemente pragmatica e informatizzata). Bene, anzi male. Tutto ciò mi irrita e mi indispone enormemente. Allora, per calmarmi, provo, in bella sintassi protocollare, a promulgare il mio PROGRAMMA PER LA SCUOLA:

1. Adottare come principi fondanti dell’educazione scolastica l’attrazione appassionata, il piacere e l’indole festiva in tutte le loro forme e manifestazioni

2. Colorare, articolare e arrotondare gli edifici, con l’ausilio di architetti sensibili

3. Ammorbidire e colorare gli interni

4. Integrare all’esterno ampi spazi riservati al verde (70 per cento) e a strutture sportivo-ricreative (30 per cento)

5. Foderare e attutire tavoli e sedie scomodi e rumorosi

6. Predisporre servizi audio e video, connettibili a internet, in tutti gli spazi adibiti ad attività

7. Nelle aule curvare la disposizione di tavoli e sedie orientandoli verso la forma circolare o anche predisporre la disposizione a isole con l’eliminazione della cattedra. Modulare gli altri spazi a seconda delle attività e delle esigenze, specie quelle corporee e pratiche. Integrare zone di loisir e di riposo per studenti e personale.

fff

8. Prescrivere ai docenti di interrogarsi sul senso del loro lavoro, se piace loro e se piacciono loro gli studenti (come categoria): in assenza di una risposta positiva, rimandarli in formazione

9. Materie suggerite per tutti i percorsi: teatro, musica, danza, arte e lettere, filosofia, natura molteplice (biologia, chimica, materiali, ecologia ecc.), matematica e fisica, storia e storie (dal macro al micro), politica, sessualità, religioni e sacro, sport e corporeità, arti marziali

10. Sostituire i libri di testo, le antologie e le storie delle discipline con documenti, libri, materiali audiovisivi vivi e non morti, e neanche non-morti

11. Programmare le attività in base al principio della passione: si fa solo ciò che si ama e si ritiene di saper fare con piacere (per gli insegnanti)

12. Eliminare ogni procedura di valutazione che non sia esplicitamente richiesta dagli allievi per verificare il loro grado di avanzamento nella conoscenza. In ogni caso eliminare, fino almeno alla seconda parte dell’anno, ogni tipo di prova con valore decisivo sul risultato di fine anno degli allievi. Ogni prova dovrà essere valutata solo con un giudizio che rilevi elementi positivi e negativi delle prestazioni e ponga in luce punti di forza e aree di miglioramento da perseguire con scrupolose indicazioni al riguardo

13. Eliminare l’abominio dei test, in tutte le loro sottospecie

14. Ridurre al 20 per cento le attività che richiedono l’uso esclusivo di lezioni frontali e prescrivere la considerazione della componente emozionale ( e dunque l’attenzione alla motivazione) come decisiva in ogni percorso di apprendimento

15. Dedicare ad attività che includano l’uso del corpo in chiave sportiva, espressiva o affettiva, almeno il 60 per cento del tempo

16. Integrare un ampio spettro di attività volte all’esplicita elaborazione dell’aggressività (sport di combattimento, anche misti, sessioni guidate di pratiche conflittuali e di gestione del conflitto, arti marziali, laboratori bioenergetici ecc)

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17. Dedicare ad attività coreutiche, musicali e teatrali almeno il 40 per cento del tempo

18. Integrare l’elemento visuale alla pari dell’elemento linguistico in ogni attività

19. Integrare attività con gradienti di attivazione creativa (arte, composizione, recitazione, costruzione, artigianato ecc) e ludica (gioco, gioco, di squadra, simulazione, role-playing ecc) almeno al 70 per cento delle attività previste

20. Ampliare le attività all’aperto in tutte le loro sottospecie: cura dell’ambiente esterno, giardinaggio, orticoltura, visite, gite, avventure nella città o nella natura, educazione alla natura, al massimo delle possibilità presenti in termini di risorse fisiche e finanziarie

21. Moltiplicare le attività interdisciplinari, lavorando su tematiche trasversali e oggetti di creazione comune (spettacoli, ricerche, costruzioni ecc.)

22. Includere la possibilità, da parte degli allievi, di assentarsi dalla lezione quando non ritengano la conduzione o il tema di essa più interessante per loro, potendo decidere se oziare in spazi dedicati oppure passare ad altre attività

23. Includere l’educazione sessuale come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico

24. Includere l’educazione politica come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico

25. Includere l’educazione alla morte come attività pluridisciplinare e complessa a tutti i livelli del percorso scolastico 26. Integrare forma di democrazia diretta su argomenti di gestione quotidiana e straordinaria dell’istituto, assembleare e consigliare, tra studenti e docenti, senza l’inclusione dei genitori.

Ecco, questa, come BASE di discussione per una riforma DELLE SCUOLE, mi sembrerebbe abbastanza appropriata. E orientata verso un altro mondo possibile.

 

 

* Docente di Filosofia dell’educazione presso l’Università di Milano-Bicocca, ha insegnato Filosofia immaginale e didattica artistica all’Accademia di Brera e si occupa dei rapporti tra immaginario, filosofia e educazione. Scrive un blog: contreducazione.blogspot.it. Tra le sue pubblicazioni: Formazione e affetti (Armando, 1993); Miti d’oggi nell’educazione. E opportune contromisure (Franco Angeli 2000); L’opera dello sguardo (Moretti e Vitali, 2002); Piccolo manuale di controeducazione (Mimesis, 2012); Cattivi maestri. La controeducazione di René Schérer, Raoul Vaneigem e Hakim Bey (Castelvecchi, 2014).

fonte(comune-info)

Quando Dio creò

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Charles Bukowski