Archivio mensile:giugno 2014

Gli effetti negativi dei Social network

Mi sono ritrovato a  guardare questo video ben fatto. Mi ha fatto molto riflettere su come si può eccedere così facilmente nella creazione di sfoghi pericolosi, derivati dalla frustrazione che la vita ci porta davanti. Che cambiamenti può portare l’uso non corretto di social network?

I cambiamenti suscitati dall’uso di un social network dipendono, ovviamente, dalle specifiche caratteristiche di ciascuno di esso. Twitter, ad esempio, potrebbe stimolare alla formulazione di frasi brevi, alla sinteticità e magari anche all’ironia. Effetti decisamente più controversi e potenzialmente più dannosi sembra, invece, avere, l’utilizzo frequente di Facebook, il social network più diffuso al mondo.

Gli effetti negativi della “facebookite” sono stati analizzati da diversi studi scientifici. Fra i più recenti, quello condotto da Peter Buxmann dell’Università di Darmstadt e Hanna Krasnova dell’Università Humboldt, Facebook provoca infelicità ai suoi utenti più abituali. Tale infelicità consegue all’invidia provata verso la felicità artificiale mostrata nei profili Facebook.

La maggior parte dei profili Facebook, in effetti, è costruita “ad hoc” per magnificare – e talvolta perfino fingere – la propria felicità. Ciò provoca una sorta di “spirale dell’invidia” dato che gli altri utenti, provando bile per l’altrui felicità, sono spinti a trasmettere, a loro volta, un’immagine fittizia di sé stessi, suscitando ulteriore invidia ed alimentando il circolo vizioso.

L’invidia nei confronti della felicità è un sentimento umano precedente all’avvento dei Social Network, sintetizzato egregiamente dalla compianta Alda Merini che ne “La vita facile” scrive: “non c’è nulla che faccia più impazzire la gente che vederti felice.” Ebbene, proprio questo sentimento, tanto odioso quanto umano, viene amplificato ed inasprito dal social network che riesce a valicare le distanze fisiche e temporali, diffondendo insoddisfazione ed infelicità.

E voi che cosa ne pensate? Quali suggerimenti dareste alle persone che eccedono nel loro utilizzo?

Vederla

Il vederla è un quadro
Sentirla una canzone
Conoscerla un eccesso
Innocente come giugno
Non conoscerla una pena
Averla per amica
Un calore tanto vicino come se il sole
Ti splendesse in mano.

Emily Dickinson

Idee per un territorio su misura dei cittadini

Oggi mi sono imbattuto nella lettura di un articolo fatto dall’associazione Amici del Nidiaci di Firenze.

L’Associazione nasce attorno alla difesa dalla speculazione immobiliare di quello che per novant’anni fu lo spazio (ludoteca e giardino) dei bambini di San Frediano, chiamato comunemente (e a torto, ma è un’altra storia) “il Nidiaci”. Dopo varie manifestazioni, hanno ottenuto la gestione per quattro anni della parte rimasta pubblica di quello spazio, e da lì sono partiti con una serie di iniziative tutte collegate tra di loro.

Riassumo alcune delle iniziative sponsorizzate da questa associazione che possono essere trasferite nei nostri territori. Leggi il resto di questa voce

Estate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è un giardino chiaro, fra mura basse,
di erba secca e di luce, che cuoce adagio
la sua terra. È una luce che sa di mare.
Tu respiri quell’erba. Tocchi i capelli
e ne scuoti il ricordo.
Ho veduto cadere
molti frutti, dolci, su un’erba che so,
con un tonfo.
Così trasalisci tu pure
al sussulto del sangue. Tu muovi il capo
come intorno accadesse un prodigio d’aria
e il prodigio sei tu. C’è un sapore uguale
nei tuoi occhi e nel caldo ricordo.
Ascolti.
La parole che ascolti ti toccano appena.
Hai nel viso calmo un pensiero chiaro
che ti finge alle spalle la luce del mare.
Hai nel viso un silenzio che preme il cuore
con un tonfo, e ne stilla una pena antica
come il succo dei frutti caduti allora.

Cesare Pavese