Archivio mensile:maggio 2014

Se amore non è

fiore appassito

Se amore non è,
pur vero è
che di tutto quanto al mondo vive
nulla m’importa come di te.

Sibilla Aleramo

La città “peggiore”…quanto è costato il Teatro Ramarini?

Il 17 maggio, il mese delle inaugurazioni dell’amministrazione, verrà aperto dopo 12 anni dall’acquisto il teatro Ramarini.

Quanto ci è costato? Facciamo un pò di conti.

PRIMA FASE

19/11/2002 Il comune lo acquisisce per poco più di 1 milione di euro (750.000 dalla regione e 257.000 circa dalla Cassa Depositi e Prestiti)

10/11/2003 viene approvato il progetto esecutivo per il primo stralcio dell‘opera ( 400.000 euro.)

Primo affidamento dei lavori con pubblico incanto il 23/12/2003 con un ribasso 18.954 %. Il contratto con la ditta viene firmato il 26/03/2004 per 214.569 euro.

Nel luglio 2004 viene redatta la prima variante in corso d’opera per volontà della Sovrintendenza ai Beni culturali.

– La prima fine lavori viene firmata il 18/05/2005, due anni dopo l’inizio dei lavori. Rispetto i 214.569 euro iniziali per i lavori del primo stralcio, il 26/04/2007 viene approvato il rendiconto finale di quei lavori. L’importo è di 374.767,91 euro.

SECONDA FASE: IL COMPLETAMENTO

Per il completamento del teatro. previsto un altro intervento massiccio. Una montagna si soldi pubblici: l milione di euro dalla Provincia di Roma  e 300.000 euro dalla vendita di terra di proprietà comunale. 

– Il 27/12/2006 viene affidato l’incarico di redigere il progetto esecutivo. Viene redatto nell’agosto del 2007 e prevede un importo di 1 milione di euro.

– Il 15 maggio del 2008, vengono affìdati i lavori ad una società del casertano che offre un ribasso d’asta di ben il 22,818%. Il contratto prevede che i lavori costeranno 608.000 euro per 270 giorni di lavoro, che dovevano finire il 10 luglio 2009.

– Diversi stop ai lavori. I lavori dovevano finire il 26 febbraio 2010.

L’8 febbraio 2010 arriva la perizia con i lavori in più. L’importo complessivo sale da 1 milione a un milione e 300mila euro. Servono anche i soldi dei terreni comunali venduti.

– Il 10 maggio 2010 i lavori si fermano.

– Il 28 febbraio 2011, dopo il pagamento dei 226.000 euro, la ditta che sta effettuando si dice indisponibile a proseguire i lavori e lascia il cantiere.

Il Ramarini è abbandonato fino al 10/07/2013 quando la giunta approva ulteriori 820.000 euro per “Interventi di completamento e restauro scientifico Teatro comunale ex-Ramarini”.

Il costo totale per aprirlo in campagna elettorale è stato di oltre 3 milioni di euro.

Sono stati usati soldi pubblici per avere un ritardo di apertura di quasi 3 anni, un aumento del costo dei lavori della seconda fase, fra l’offerta d’asta vinta e il costo reale dell’opera superiore al 35% per poi spendere nuovamente altri 820mila €. Questo è un ulteriore esempio e motivo per mandare a casa l’attuale classe politica che risulta inadeguata ed impreparata a governare la nostra amata città.

PS: le somme non sono tutte esatte, ma alcune risultano arrotondate per la difficoltà riscontrata nel reperire il materiale. (Fonte Tiburno e sito del comune)

La morte non è niente.

fiore appassitoLa morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. 
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami.
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

Sant’Agostino

Informazione importante per le elezioni europee

IMPORTANTE !!!

Europee 2014: preferenze, rappresentanza di genere e regime transitorio
In caso di tre preferenze per candidati dello stesso genere, la terza deve essere annullata in sede di scrutinio. Lo chiarisce la direzione centrale dei Servizi elettorali

La legge 22 aprile 2014, n.65, che introduce modifiche alle norme in materia di garanzie per la rappresentanza di genere relative all’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, prevede che in ogni lista i candidati dello stesso sesso non potranno eccedere la metà, con arrotondamento all’unità nel caso di un numero dispari di componenti della lista (articolo 1, comma 2, lettera a)).

Questa disposizione, tuttavia, si applicherà solo a partire dalle elezioni europee del 2019 (articolo 1, comma 3).

In occasione delle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del parlamento europeo del 25 maggio 2014, quindi, si applicherà la disposizione transitoria prevista dall’articolo 1, comma 1 della legge n.65/2014: in sostanza, considerato che l’elettore può esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista votata, nel caso in cui vengano espresse tre preferenze per candidati dello stesso genere, la terza deve essere annullata in sede di scrutinio.

Lo chiarisce una circolare del direttore centrale dei Servizi elettorali del ministero dell’Interno (la n.23/2014 del 5 maggio). Nel documento si precisa anche che, nel caso in cui l’elettore esprima solo due preferenze, queste potranno legittimamente essere a favore di candidati dello stesso genere.

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/elezioni/2014_05_07_circolare_preferenzegenere_Europee.html