La festa della condivisione

Far nascere una rete locale di scambio attraverso una Festa della Condivisione. In Francia, Belgio e soprattutto negli Stati uniti le ShareFest sono eventi autorganizzati della durata di un paio di giorni promossi in spazi aperti, per progettare collettivamente luoghi in cui mettere in comune idee, beni e ribellioni al dominio del profitto. Eventi nei quali le persone si incontrano non per chiedere qualcosa o per delegare qualcuno ma per fare insieme: riuso creativo, caffè delle riparazioni, ciclofficine, co-housing, co-working, condivisione del cibo e delle ricette, librerie degli attrezzi, banche dei semi, laboratori di riuso dei vesititi, car e bike sharing, monete locali, orti comunitari, biblioteche… rimodellano così città e relazioni socialiSH

È grazie alle iniziative di movimenti come gli Sharing Spring, the Sharing Cities Network e ilCenter for a New American Dream che varie comunità nel mondo hanno cominciato a ospitare le prime feste della condivisione. L’obiettivo è coinvolgere le locali organizzazioni che promuovono azioni di scambio e il pubblico, in un’ottica di collaborazione che metta al centro l’idea che la condivisione rappresenti un’esperienza rivoluzionaria. Ad oggi hanno aderito alla proposta una ventina di città (statunitensi, ndr) e molte altre hanno espresso interesse. Le ShareFest (così chiamate in inglese) sono eventi della durata di tre giorni realizzati per connettere la locale rete di economia della condivisione a un pubblico più ampio, dando visibilità a iniziative che di solito vedono la partecipazione di una ventina di persone (ad esempio banche del tempo), all’interno di raduni con oltre tremila partecipanti.

sh3Queste giornate possono rappresentare la maniera ideale di far nascere un movimento più strutturato, come già accaduto in varie città nel mondo da Santa Rosa in California, a Parigi, a Ann Arbor in Michigan a Ghentin Belgio. Le feste della condivisione sono una perfetta opportunità per creare una rete costituita da tutti coloro che sono interessati all’idea della partecipazione collettiva e hanno voglia di creare una città basata sullo scambio. In particolare per i neofiti, una ShareFest può aiutare a entrare in contatto con questa nuova realtà e diventare protagonisti attivi di un processo che di sicuro arricchisce la vita di chi ne prende parte.

Che cosa include una ShareFest? In realtà è la comunità che decide che sapore darle, tuttavia è utile dare alcuni suggerimenti.

Uno. L’evento può prevedere uno spazio aperto per condividere idee, brainstorming e progettare collettivamente una città in cui condividere cibo, case, lavoro, finanza, salute, arte, trasporti, energia ecc.

Due. Dare visibilità a progetti di condivisione, organizzazioni, imprese e agenzie governative già presenti all’interno della comunità e impegnate attivamente nell’economia dello scambio (un esempio è rappresentato da quelle mappate all’interno della MapJam). Domandare agli enti coinvolti di sfruttare l’evento come vetrina per far conoscere il proprio operato, ad esempio organizzando dei tavoli dedicati.

Tre. Coinvolgere le organizzazioni locali proponendo loro di realizzare workshops relativi alle tematiche di maggiore rilievo quali: riuso creativo, riparazioni, suggerimenti su come stimolare iniziative di co-housingco-working, condivisione del cibo, come creare risorse comuni (librerie degli attrezzi in cui rendere accessibili a più persone gli stessi utensili, banche dei semi per facilitare lo sviluppo di specifiche colture, car sharing…), cosa significa mettere in circolo monete locali, come fondare delle cooperative destinate all’assistenza all’infanzia, raccolta di frutti nelle città, dare linee guida più generali sulle tematiche sopra citate.

Quattro. Oltre all’aspetto formativo, le feste delle condivisione hanno anche una dimensione più pratica e che mira a rendere i partecipanti parte attiva dell’evento: le idee possono essere tantissime dai caffè delle riparazioni (leggi anche Avviare un Caffè delle riparazioni ndr), alle cucine delle biciclette, alle stazioni delle trasformazioni che mirano a creare arte da quella che all’apparenza sembra solo spazzatura, laboratori di riuso dei vesititi, circoli dei regali, cene con scambi di ricette, speed dating per abbinare le esigenze di chi prende parte alla festa.

Cinque. Invitare il pubblico ad ascoltare le proprie idee utilizzando un format di presentazione creativo, come ad esempio Ignite (in cui vengono mostrate venti slide ognuna per quindici secondi, similmente a quanto accade per la PechaKucha), far votare il progetto migliore per la propria comunità e pensare a forme alternative di foundraing come le Sunday Soup in cui il denaro viene raccolto attraverso la vendita di pasti: un gruppo di persone si incontra per condividere un momento conviviale il cui ricavo viene destinato al progetto.

Questi sono dei suggerimenti: l’unico limite nella realizzazione di una festa della condivisione è il cielo! L’aspetto più interessante nell’organizzare questo tipo di evento è di dargli forma attraverso il contributo di più persone possibili, rendendone la gestione un momento più divertente e meno faticoso.

(Se siete interessati a realizzati una Share-fest è possibile compilare il form on-line qua).sh2

Fonte: shareable.net

Traduzione di Elisabetta Perkele Colautti per Comune-info. Elisabetta è anche l’autrice dell’articolo “Il bar del tempo” e ha aderito alla campagna Ribellarsi facendo (il suo messaggio è leggibile qui). Dal momento che Elisabetta non sa smettere di condividere (e di viaggiare), la traduzione è stata condivisa con la sorella Eugenia.

Annunci

Pubblicato il 10 marzo 2014, in Politica nazionale con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: