Archivio mensile:febbraio 2014

Risposta su “Le Terrazze” dal ministero

Oggi con grande piacere pubblico la risposta che ha fornito il ministero dell’Interno sulla questione degli immobili confiscati a Monterotondo.

Avevo scritto già tre articoli in merito il:

Questo bel risultato è stato raggiunto grazie ad un mio amico, Angelo Capobianco e dal deputato Zolezzi che si sono interessati a portare aventi questa battaglia all’interno delle istituzioni.

Da quello che si legge nella risposta del ministero

Gli immobili sono abusivamente occupati ed in condizioni di forte degrado, anche strutturale. A seguito, inoltre, delle innumerevoli segnalazioni fatte pervenire alla prefettura di Roma dal sindaco di Monterotondo, la questione è stata più volte discussa in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. 

Questo è un fattore positivo: il sindaco si è interessato della questione, mentre sui social network si speculava sul contrario.

L’esito di tali accertamenti è stato inviato al Sindaco di Monterotondo il quale, per quanto riguarda lo stabile di via Salaria, ha riferito che in esso non sono presenti nuclei familiari ma che è occupato da appartenenti ad associazioni culturali e sociali.

Siamo sicuri che tutti gli immobili di via Salaria sono occupati da questo tipo di nuclei familiari?

In relazione alla situazione di via Gramsci, invece, la prefettura ha richiesto che, prima dello sgombero, il comune di Monterotondo ponga in essere interventi socio-assistenziali nei confronti dei diversi soggetti in condizione di fragilità sociale presenti tra gli occupanti abusivi. Il Sindaco ha assicurato piena disponibilità in tal senso. 

Per quanto riguarda “Le Terrazze” aspetto aggiornamenti in tal senso. Ora aspettiamo dalle parole ai fatti! Ma stiamo quasi in campagna elettorale, quindi ci saranno sviluppi in merito.

In questa ottica anticipo due post che sto preparando…controllate il “fermento comunale” in alcuni settori molto elettorali. (ne voglio citare due di esempio: Volontariato e Sport)

E’ un esempio di come INSIEME possiamo migliorare la nostra città.

Incontro con Di Battista e Ruocco a Monterotondo

Tu daresti mai il tuo cappotto ad un bambino che trema?

Fermata del bus.
Vedere un bambino che trema di freddo.

Tu cosa faresti?

Dargli il proprio cappotto, la propria felpa, i propri guanti o anche solo una parola di conforto.

Ecco la reazione di alcuni passanti.

Il vero spirito olimpico

Il vero spirito olimpico è stato mostrato dal coach canadese Justin Wadsworth, della disciplina dello sprint di fondo, che ha aiutato l’atleta russo Anton Gafarov con i suoi sci rotti durante la semifinale a questi giochi di Sochi.

La partenza di Gafarov non era buona. E’ caduto tre volte, con uno scontroall’inizio della gara per rompere il suo sci. Era chiaro che Gafarov era fuori gara per le finali maschile e non sarebbe in grado di competere per le medaglie.

Eppure, voleva finire di fronte al pubblico di casa, ma il suo sci sinistro era gravemente danneggiato, in uno scontro, e la base era rotta.

Il volto sciatore russo ear determinato per finire la corsa anche a piedi alla linea, non sciando.

Tuttavia, la caduta del russo è stata vista dall’allenatore canadese Justin Wadsworth, che subito è corso al corso e ha aiutato Gafarov.

“Mi sono avvicinato e gli ho fornito uno sci di ricambio di  Alex Harvey, un membro del team canadese che non è riuscito a qualificarsi per la finale sprint. L’obiettivo era di fornire a Gafarov un pò di forza e di aiuto  in modo da non dover camminare fino al traguardo”, ha detto Wadsworth in un’intervista al Globe and Mail dal Canada.

L’allenatore canadese non ha dato solo lo sci al russo, lo ha anche fissato ai piedi di Gafarov.

“Aiutiamo perché sappiamo tutti lavorano così duramente nel nostro sport”, dice Wadsworth, che era uno sciatore olimpico per gli Stati Uniti prima di diventare un allenatore.

“Tutti vogliono risultati buoni,” dice l’allenatore, aggiungendo che il suo aiuto “era solo una questione per permettere [Gafarov] di finire la gara.”
Un buon esempio di fair play. Sono immagini che si dovrebbero vedere maggiormente nello sport e per insegnare a tutti(partendo da me) con quale spirito dovremo aiutare il nostro prossimo.