Archivio mensile:novembre 2013

Finchè non avrai fiducia in te stesso…

Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l’hai trovato in un’ombra… Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti… così sei un vincente!

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Lo slogan del social housing

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di Michela Barzi

I giornalisti, che vivono di notizie e sono sempre a caccia di qualcosa d’inedito da raccontare, a volte scambiano per nuovo ciò che è vecchio, semplicemente perché si fanno forviare da un nome diverso dato alla stessa cosa. Se poi c’è di mezzo l’inglese, tendono facilmente a pensare che si tratti di qualcosa d’innovativo a prescindere. Ciò di cui sembrano non accorgersi è che spesso esiste l’equivalente italiano della stessa espressione, o vocabolo, per cui si assiste ormai impotenti alla sostituzione di obiettivo in target, di marchio in brand, di aspetto in look, per non parlare dell’apparente mancanza di alternative per termini limpidamente traducibili in italiano, come green economy .

Nello stesso calderone di anglicismi ora va a finire un’espressione che pure ha un preciso corrispettivo italiano, solo decisamente meno glamour, l’edilizia residenziale pubblica. A chiamarli così, gli  interventi di costruzione di alloggi destinati alle fasce di cittadinanza a basso reddito,  si rischia di fare la figura dei nostalgici degli anni ’70, addirittura dell’autunno caldo. Leggi il resto di questa voce

Felice…mente

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«Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare; se ha sete, dagli dell’acqua da bere; perché, così, radunerai dei carboni accesi sul suo capo, e il Signore ti ricompenserà» (Pr 25,21s).

Alcuni lettori si potrebbero come mai ho voluto citare un verso della Bibbia oggi. In questi giorni, dopo alcune vicende delle quali mi sto interessando, inizio ad essere attaccato per le idee che sto esprimendo. Cittadini che si stanno burlando di me e provano ad minare la mia credibilità, non tanto attaccandomi sull’argomento di cui scrivo, ma su come scrivo(come ho detto in risposta a diversi commenti capita a tutti di sbagliare a scrivere e parlare), osservando che non scrivo pareri personali, o indicandomi eventi accaduti su altre città italiane.

Se questo sarà il clima con il quale si affrontarà la campagna elettorale non mi preoccupo. Mi dispiace per queste persone che attaccano per posizione presa, senza tanto informarsi. Il bello della politica è che le proprie posizioni su un argomento “X” devono essere giustificate edd argomentate. Il fatto che io pensi “X” e te “Y” non vuol dire che io abbia ragione e te torto (o viceversa), perchè se io che penso “X” e dialogando con te mi accorgo di non aver considerato determinati fattori (che invece te hai considerato) può accadere che entrambi convergiamo sulla stessa posizione.

Errare è umano, ma perseverare è diabolico. L’importante è ammettere i propri errori come le azioni fatte bene. Tutti coloro che concorrono per le prossime amministrative dovranno pensare al bene del nostro territorio e non agli interessi dei soliti noti.

Voglio invitare tutti a partecipare al prossimo incontro del MoVimento 5 stelle di Monterotondo che si terrà, presso la futura sede alle 21 in via Gramsci 74.

PS: per chi non è informato il 15 dicembre si sceglierà chi sarà il candidato sindaco per il MoVimento 5 stelle a Monterotondo attraverso una votazione cittadina. Il gruppo ha scelto i tre seguenti nomi: Ilaria Calabrese, Anton Giulio Maglione, Gabriele Scatena

Si chiamano banche armate

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E’ stata finalmente pubblicata sui siti di Camera e Senato la “Relazione annuale della Presidenza del Consiglio sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo delle esportazioni, importazioni e transito dei materiali di armamento” trasmessa dal presidente del Consiglio Enrico Letta al Parlamento lo scorso 17 giugno, con oltre due mesi di ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge 185/90 che fissa come termine il 31 marzo di ciascun anno.

Unimondo già dallo scorso luglio è stato in grado di anticipare i dati salienti delle esportazioni di sistemi militari attribuibili – come spiega una succinta nota del premier Letta allegata alla Relazione – al precedente governo Monti: si tratta di oltre 2,7 miliardi di euro di autorizzazioni all’esportazione di armamenti rilasciate dall’esecutivo dei tecnici (ma il valore esatto è di quasi 3 miliardi di euro) e altrettanti per le effettive consegne di soli materiali militari (2.979.152.817 euro). Il maggiore acquirente è Israele soprattutto per l’ordinativo alla Alenia Aermacchi di 30 velivoli addestratori M-346 e altro materiale per un valore complessivo di quasi 473 milioni di euro. Tra i principali destinatari di sistemi militari, oltre agli Stati Uniti (419 milioni di euro), figurano l’Algeria (263 milioni), l’Arabia Saudita (245 milioni) e il Turkmenistan (216 milioni). Leggi il resto di questa voce