Archivio mensile:ottobre 2013

Eventuale risparmio con Enel

AVVISO IMPORTANTE CHE CREDO POSSA FARVI RISPARMIARE SOLDI E AVERE ANCHE UN RIMBORSO PER QUELLO CHE EVENTUALMENTE AVETE PAGATO IN PIU’ IN QUESTI ANNI…. Se avete la dicitura “Uso domestico non residente con Tariffa D3 bioraria transitoria” …. vi stanno facendo pagare il 30% in più di quello che dovreste pagare… NEL CASO, SAPPIATE CHE VI DEVONO RIMBORSARE I SOLDI!!! NEL CASO AVETE QUELLA SCRITTA E SIETE RESIDENTI, ANDATE IN COMUNE VI FATE FARE UNO STORICO DI RESIDENZA, LO INVIATE VIA FAX A ENEL E CHIEDETE IL RIMBORSO PER TARIFFA RESIDENZA…. FINO A 10 ANNI DI SICURO RETROATTIVA!!! 

Aggiornamento del 6/11/2013

Il certificato storico rilasciato dal comune valeva fino all`anno scorso, da quest`anno e` sufficiente inviare una semplice autocertificazione, il che significa che se viene inviato il certificato storico la richiesta non viene presa in considerazione e di conseguenza non viene evasa.

fonte fb https://www.facebook.com/snaatc

Mense scolastiche di decrescita

Vicenza, Torino, Perugia, Firenze, Bologna, Napoli: chi ha cominciato e chi vuole cominciare. Niente piatti usa-e-getta, piatti e posate arrivano da casa. E’ così complicato?
scuolA Vicenza è in corso una mini-rivoluzione scolastica: è partito in via sperimentale il progetto “Zero rifiuti in mensa”. Obiettivi? Primo: eliminare l’uso dei piatti di plastica nelle mense scolastiche e ridurre i rifiuti. Secondo: risparmiare sugli appalti delle mense. Terzo: tagliare i costi per le famiglie. Posate, piatti e bicchieri, da casa: tutto infilato nella cartella degli alunni per l’ora del pranzo a scuola. Non è una scelta da recessione o da tempi di guerra, ma solo una buona pratica amministrativa, con la collaborazione delle famiglie.Gli amministratori della città hanno calcolato che l’impatto sulla rete di smaltimento della spazzatura del sistema usa-e-getta delle mense scolastiche è pari a 14 tonnellate di rifiuti. Un’enormità. A questo punto, la proposta del sindaco e degli assessori è la seguente: le famiglie si fanno carico di mettere nelle cartelle dei figli le stoviglie che così arrivano direttamente dalle case. E in cambio possono beneficiare di una riduzione del costo del singolo pranzo, oggi a quota 4,50 euro, in quanto il comune può a sua volta risparmiare con la fornitura delle mense scolastiche. Leggi il resto di questa voce

Beni confiscati a Monterotondo: Le terrazze approdano in Parlamento

Pagina #1

Il MoVimento 5 Stelle di Monterotondo in questi giorni ha fatto depositare in sede parlamentare l’interrogazione a risposta scritta sulla questione dei beni immobiliari sequestrati alle criminalità organizzate nel comune Eretino.

Grazie al Portavoce alla Camera dei Deputati Alberto Zolezzi facente parte della Commissione Ambiente e il suo collaboratore Angelo Capobianco, attivista del MoVimento di Monterotondo, si è giunti a formulare con l’aiuto dei comitati locali e con Anton Giulio Maglione attivista di Monterotondo, un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’interno Angelino Alfano.

Questi edifici gestiti e amministrati dall’A.N.B.S.C. (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) con il passare degli anni sono stati occupati abusivamente da un certo numero di nuclei familiari. Leggi il resto di questa voce

Facciamo il pane insieme

pane

“A proposito di politica… ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?”,

Totò

Questa pagina web ha l’ambizione di diventare una spianatoia. Serve per mettere al centro di Comune-info tre ingredienti: il tema dell’autoprodurre, quello del mangiare (procurarsi e cucinare cibo buono, sano, equo, naturale e di filiera corta, insomma l’agricoltura contadina, ma anche l’atto conviviale del mangiare), il piacere del fare insieme.

Autoprodurre, mangiare, fare insieme sono parte di quel recupero di iniziativa per la trasformazione profonda della società che non si traduce più in richieste al mercato o allo Stato: ovunque gruppi di persone hanno cominciato a creare in modo autonomo e orizzontale le condizioni nelle quali possono imparare, sognare, abitare, mettere e mettersi in comune. La spianatoia raccoglierà poco a poco storie, idee, notizie, esperienze, video, punti di vista, link, conversazioni con chi fa Comune-info. E poi appuntamenti, naturalmente ricette, tutto ciò che può far sì che i tre ingredienti diventino in un pane gustoso da condividere.

Qui dentro autoprodurre un pane di qualità non è pensato come un privilegio per avanguardisti del cambiamento, ma come una possibilità per persone comuni. Cosa serve per iniziare? Farina, acqua, sale, pasta madre (lievito naturale da curare e scambiare), ma, in primo luogo voglia di impastare con le mani, capacità di rallentare, cioè di sottrarre tempo ai consumi e al lavoro, voglia di spezzare il pane insieme agli altri. Come si dice in latino? Cum-panis, compagno.

Se l’autoproduzione è la sorella dell’autogoverno, il fare insieme è il compagno di giochi preferito del mutuo soccorso. Sono gli ingredienti, spesso invisibili ma molto saporiti, che svuotano di senso il pane dell’industria capitalista e le sue avvelenate ricette del profitto. Sono gli aromi di un nuovo mondo che cerca di prendere forma. Sono, al tempo stesso, il mezzo e il fine con cui nutrire gli uomini e le donne in questi tempi di paradossi, grigiore e lente inesurrezioni. Ha scritto Eduardo Galeano: “Il mondo è un grande para­dosso che gira nell’universo. Di que­sto passo, di qui a poco, i pro­prie­tari del pia­neta proi­bi­ranno la fame e la sete, affin­ché non man­chino pane e acqua”.

 

AUTOPRODURRE  –  MANGIARE   –  FARE INSIEME

Se avete qualcosa da proporre e raccontare: info@comune-info.net

Ma tu lo sai fare il pane?

Si moltiplicano i laboratori sull’autoproduzione, a cominciare dal pane: la proposta dell’associazione La Strada di Roma

(Fonte: comune-info.net)