In questo modo si può fare scacco matto?

“Lo scacco matto è facile, facilissimo: proporre, subito, un governo con nomi autorevoli. Una lista con tanto di Premier e ministri. Settis Premier, Zagrebelsky alla Giustizia, Elena Cattaneo alla Ricerca Scientifica, eccetera. I nomi sceglieteli voi, non mancano. Si contattano i diretti interessati e si propone la lista dei sogni a Pd e Sel. Un governo di scopo, che duri al massimo un anno, faccia due o tre cose (a partire dalla legge elettorale) e poi voto. Ci state o non ci state? Si firma e si parte.Mi si dirà: Sel accetterà, il Pd rifiuterà. Bene, cioè male: non sarà comunque più un problema di M5S. Risulterà chiaro che è il Pd a volere l’inciucio e non il M5S. Proprio come accadde con Rodotà candidato al Quirinale. Se il M5S avesse giocato di rimessa anche per la corsa al Quirinale, oggi non avrebbe il 20.5 (destinato forse a crescere) nei sondaggi. Invece propose un nome. Perse in Aula ma vinse in piazza, perché mise a nudo l’ipocrisia tracotante dei gerarchi piddini.Gli iper-ortodossi, proprio come accadde durante le consultazioni con Napolitano, mi diranno che proporre una cosa sapendo già che verrà bocciata dalla “Casta” significa prendere in giro gli elettori. Mentre loro, invece, sono puri e fighi: “Che senso ha ipotizzare uno scenario se tanto Pd e Napolitano non lo accetteranno mai?”. Ha un senso molto preciso. Significa dimostrarsi anche propositivi e non avere paura di assumersi responsabilità.Proporre il “governo dei sogni” non è prendere in giro gli elettori, casomai dimostrare che sono gli altri (rifiutando) a umiliare continuamente l’elettorato. Volete fare la rivoluzione, come amate ripetere? Bene. La rivoluzione si fa anche così. Non solo prendendo una birra e dicendosi al pub “Oh quanto son stato figo oggi alla Camera” (prassi, beninteso, che comprendo e anzi nel mio piccolo incentivo).Non ignoro che Gianroberto Casaleggio sia qui scettico, non tanto per ideologia quanto per “procedura irregolare”. Lui dice: “Sì, ma chi lo ha scelto Settis? Chi lo ha scelto Zagrebelsky? Travaglio? Flores? Scanzi? Pluto?”.A tale eccezione procedurale potrei rispondere che non è difficile immaginare i nomi preferiti dalla “base” dei 5 Stelle: non ci voleva un genio per prevedere che il nome spendibile al Quirinale sarebbe stato Rodotà. Poiché però Casaleggio è duropurista come pochi, rispondo: d’accordo, fate subito una consultazione come per le Quirinarie.

Una cosa veloce e si spera più credibile, con voto più allargato e calcolo del risultato finale più rapido. Chiedete agli iscritti: “Chi vorreste Premier?” Vedrete che i primi nomi spendibili, dopo gli ottimi Gino Strada, saranno quelli lì: Settis, Rodotà, Zagrebelsky. A quel punto anche il “regolamento” tanto caro a Casaleggio sarà rispettato. E la proposta potrà essere fatta. Una proposta che ridarà speranza agli elettori. Poi, ovvio, il Pd dirà di no. Letta dirà che è impossibile, Renzicincischierà che non siamo all’asilo e Napolitano farà un monito rutilante sui massimi sistemi.”

Da http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/15/governo-letta-mossa-che-dovrebbe-fare-m5s/712045/

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Pubblicato il 20 settembre 2013, in Politica nazionale con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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