Archivio mensile:agosto 2013

Riflessioni d’agosto: L’abitudine al dono

Trascorrendo il mio consueto tempo quotidiano sui Social Network noto che una fan page (https://www.facebook.com/pages/Riviera-Romagnola) nata per valorizzare la mia amata riviera romagnola pubblica l’immagine che mi sono permesso di riportare in questo post e noto migliaia di mi piace e tante persone che indicano questa azione come un gesto non scontato ma che dimostra altruismo e generosità; tra me penso che “non ci vuole molto” per creare valore, per non sprecare quello che abbiamo e che magari non utilizziamo (i vari banchi di solidarietà ne sono l’esempio più virtuoso) ma se l’abitudine al dono fosse pienamente incardinata in noi, potremmo certamente valorizzare ogni azione quotidiana ed aiutare in continuazione il prossimo senza sprecare nulla del nostro presente. Questo semplice gesto ne è l’esempio ma pensate se l’ente gestore dei parcheggi collocasse al fianco del cosiddetto parchimetro un box dove poter collocare i ticket non utilizzati sino alla scadere…sicuramente ci perderebbe qualche decina di euro al giorno, ma potrebbe fare un figurone (specialmente in questa epoca) dal punto di vista della sua responsabilità sociale e se consideriamo che la maggior parte di questi enti hanno una forte partecipazione pubblica potrebbe essere realmente un buon esempio e soprattutto un buon contributo per favorire la cultura del dono. Una cultura che ci appartiene, ma che è sempre più “nascosta” da un quotidiano intriso di economicismo che ci fa credere che nessuno “fa niente per niente” e che comunque qualcuno ci “guadagni” (nel senso economico de termine) sempre. Grazie a tutti coloro che come questo automobilista dimostrano come si possa guadagnare anche semplicemente con un dono disinteressato, ma che fa parte di te e che ti fa stare meglio, vivere meglio, perché sei, grazie a questo, in rapporto con l’Altro.

Questi tipi di atteggiamenti li vedo spesso anche in metro, quando la prendo durante il giorno, fra persone che usano i giornali letti e li chiedono per poterli riusare per i propri animali domestici. Come ho detto prima, quante altre azioni, che facciamo della nostra quotidianità, risulterebbero delle buone azioni per l’altro, il nostro prossimo?

“Come diventare bella, ricca e stronza” di Giulio Cesare Giacobbe

“Il problema è capire cosa vuol dire essere stronza.

Già, cosa vuol dire stronza?

Vuol dire applicarsi alla soluzione del problema della propria felicità e non al problema della felicità degli altri.

Ti sembra tanto riprovevole?

Se ci pensi, mica poi tanto.

Se ognuno si applicasse alla soluzione del problema della propria felicità sarebbero tutti felici.

Ma molti demandano il problema della propria felicità agli altri e pretendono che siano gli altri a risolverglielo.

Questo genera sofferenza in loro, che non risolvono il problema, e negli altri che non sono in grado di risolverglielo e vengono per questo da loro colpevolizzati.

Ma non soltanto non si può pretendere che siano gli altri a risolvere il nostro problema della felicità: nessuno, anche volendo, è in grado di risolverglielo.

Perché, per incredibile che possa sembrare, la nostra felicità non dipende dagli altri, ma da noi stessi.

Se tu stai bene con te stessa perché hai la stima e l’amore di te stessa, tu sei felice in qualsiasi situazione e ti godi qualsiasi cosa.

Perché tu sei la tua migliore amica e sei sempre in sua compagnia e non ti senti mai sola. Leggi il resto di questa voce

Colloqui con se stesso – Marco Aurelio

Fabio Volo legge un estratto da “Colloqui con se stesso” di Marco Aurelio.

A RIVA

“E si fermò sulla riva del mare… ” (Apocalisse 12:18)

L’estate è un’esplosione di vita in tutti i sensi, le giornate piene di sole ti mettono il buon umore, il sole tramonta tardi, le chiacchierate con gli amici fuori ad una gelateria sono una consuetudine delle sere estive, e arriva il tanto desiderato momento di andare al mare. Riflettevo sulle cose che spesso troviamo a riva, la maggior parte di esse sono tutte cose senza vita, a riva arrivano oggetti rotti, molluschi o crostacei senza vita e, a volte, spazzatura. Ci sono momenti in cui la nostra vita sta andando a riva, sembra che stia morendo tutto in noi, è così forte la corrente dei problemi, che ci trascina con tutta la sua forza sulla riva. Leggi il resto di questa voce